
Il Piccolo Principe delle Tenebre
Di Nicola Pesce
2025 Burno
Da fanatica assoluta di Saint-Exupéry non potevo non acquistarlo. Era un imperativo categorico.
Ero pronta a tutto: che si rivelasse una totale stupidaggine, che non avesse nulla a che fare con l’originale, che fosse un brodino di luoghi comuni o un patchwork di citazioni vestito da una bella copertina. L’ho ordinato a occhi chiusi e cuore aperto.
Prelevo il pacchetto marrone dal locker, torno a casa e comincio l’unboxing.
Beh, la bella copertina c’è. Font e illustrazione sono un tributo manifesto, ma non sfacciato, ed è particolare anche la cura dei materiali e dei dettagli, da non dare per scontata. Insomma, finora, un bell’oggetto. Un buon inizio, ma non sufficiente per vincere le mie riserve.
Scorro velocemente i primi due capitoli e finalmente mi convinco: questo libro non mi deluderà.
Comunque verrà gestita la trama, alla fine, il contenuto non sta lì.
Il Piccolo Principe delle Tenebre è un racconto dell’anima, un dialogo lirico fra due anime che si sfiorano, si legano e si mettono in discussione. È un storia sul potere dell’amore che cambia la vita e migliora le persone, aiutandole (o costringendole?) a crescere. L’ambientazione dark fantasy aiuta? Nel mio caso sì, ma non è centrale. Che i due protagonisti siano bambini è un problema? Crea un effetto respingente, perché ostacola l’identificazione con il personaggio? Temevo di sì, ma l’autore li disegna con grande profondità e si serve della dimensione infantile solo per offrire al lettore uno sguardo più puro.
Bluetta e il Piccolo Principe delle Tenebre si incontrano nell’oscurità, quella della notte e quella che si portano dentro. Lì scavano, lì soffrono e lì si innamorano. Poco importa ciò che accade, importa ciò che potrà accadere: un destino che è già nelle loro mani e che tutti vorrebbero poter dominare, a quindici anni come a cinquanta.
No, nessuna delusione, anzi, una piacevole scoperta.
Nicola Pesce è un professionista dell’editoria e uno scrittore gentile come un Principe, sceglie i tasti giusti e li tocca con grande sensibilità. Il suo stile è fresco, agile, contemporaneo. La sua scrittura è asciutta e poetica allo stesso tempo, genuina, pulita, priva di orpelli.
Il Piccolo Principe delle Tenebre è un tributo colto ed emozionante all’opera iconica di Saint-Exupéry, squisitamente dark. Un’opera originale che consiglierei a molti.
Disponibile su Amazon, ma per acquisti più ghiotti e responsabili visitate il sito dell’editore Burno.
Altri suggerimenti di lettura? Naturalmente su Dark Pages.